detox digitale smartphone
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Il detox digitale è un argomento piuttosto caliente e per questo ha bisogno di una piccola introduzione sulla dipendenza da connessione

Se stai roteando gli occhi al cielo perché “tanto io non ho questo problema: smetto quando voglio!”, ti invito a farci pace il prima possibile: purtroppo non è così

Il punto è che se possiedi uno smartphone (o altri device digitali), chiunque tu sia, che tu ci lavori o che tu li utilizzi per intrattenimento, quasi al 100% soffri di dipendenza da iperconnettività

Basti pensare all’espressione “mi sento nudo” senza telefono, quando ad esempio si scarica in viaggio o non c’è modo di poterlo ricaricare. 

Anche se uno non la dice verbalmente, la sensazione è quella di sentirsi “in mutande” in mezzo alla strada!

Di non sapere più dove andare perché non hai il gps, di non poter comunicare con nessuno perché non ricordi neanche un numero a memoria, di sentirti perso perché chissà quale notifica, messaggio o WhatsApp stai rischiando di perderti… 

Se non sei ancora convinto ecco un paio di dati.

Il primo è 2600 e il secondo è 5000.

Se ti stai chiedendo cosa vada blaterando, si tratta nel primo caso della media delle volte che una persona picchietta sul telefono cellulare al giorno.

Il secondo dato, 5000, ti stupirà ancor di più, perché sono le volte che gli heavy users picchiettano di media sul telefono ogni giorno.

Per fare due conti, nel primo caso si tratta di circa un’ora e mezza, ogni giorno, di tempo speso a picchiettare sul cellulare.

È un bel po’, non trovi?

 L’ottima notizia è che si può limitare questa dipendenza da iperconnettività grazie a qualcosa tutti possiedono (te compreso!) e che, al pari di un muscolo, è lì che aspetta solo di essere allenata: la CONSAPEVOLEZZA.

Non si tratta di attaccare la tecnologia, ma per citare Spiderman, di essere consapevoli che la tecnologia significa anche potere

Potere implica anche responsabilità e quindi, sia per te che per le future generazioni che prendono spunto dal tuo comportamento, è importantissimo essere consapevoli degli effetti della tecnologia quando utilizzata in modo poco responsabile.

E come, invece, fare in modo che diventi uno strumento utile e non dannoso per la tua salute –  mentale e fisica. 

Se ti stai chiedendo da dove partire ho una splendida notizia, anzi una splendida persona da presentarti: Monica Bormetti,  fondatrice di Smartbreak, progetto sul benessere digitale e autrice del libro Egophonia, che riflette sul ruolo che il cellulare occupa nelle nostre vite.

Monica è la protagonista di un episodio della Svolta School, la prima scuola di crescita personale d’Italia, interamente dedicato al benessere digitale.

Con la sua guida potrai scoprire cos’è il vero Detox Digitale e come imparare a fare un uso più consapevole del cellulare

La chiave del detox digitale? Consapevolezza 

Spesso puoi intenderla come una questione di bon ton.

Mi riferisco al fatto di dire: “Ah! Hai sempre il telefono in mano” e quindi “Sei poco socievole!” o cose di questo tipo.

Certo, il bon ton c’entra eccome, ma è importante capire perché un uso inconsapevole dei dispositivi tecnologici può rischiare di danneggiare la tua salute.

E la cosa fondamentale rispetto a questo argomento è parlare un po’ di consapevolezza

Puoi trascorrere un sacco di ore della giornata attaccato a un dispositivo – soprattutto se lavori online,  la grossa differenza però è: quanto sei consapevole di quel tempo

Quanto lo stai scegliendo? 

Quanto è una cosa che ti sta arricchendo e dando dei benefici, e quanto invece comincia a diventare più che altro un costo, soprattutto in termini di tempo e di energia? 

Mi riferisco al  passare le ore a scrollare i feed dei social o passare da una chat all’altra nelle app di messaggistica.

Il più delle volte NON è una situazione che ti arricchisce, anzi!

Perché, oltretutto, non sei consapevole di come stai trascorrendo il tempo!

Secondo Monica è lì che bisogna “andare ad operare”, non tanto sul “se passi un’ora al giorno sui social va bene; se ne passi due va male”.

Se passi due ore, ma le passi sapendo quello che stai facendo e scegliendo come starci, allora va benissimo.

Ciò che conta è che alla base ci sia un po’ di consapevolezza.

Ma ascoltalo direttamente dalle parole di Monica. 

Digital Detox: comincia a praticarlo con questo semplice esercizio

Uno dei rischi più scottanti della dipendenza da iperconnessione è lo stato di frammentarietà.

Mi spiego meglio.

Per loro natura, smartphone e gadget tecnologici ti portano a saltellare da un’app all’altra, o da una notifica all’altra, con lo scopo di farti trascorrere più tempo possibile in loro compagnia.

Questa tendenza si riflette sulla capacità di concentrazione, che rischia di frammentarsi, portandoti a non riuscire più a focalizzarti su un discorso o a leggere una pagina di libro senza cercare degli stimoli alternativi.

La buona notizia è che puoi allenare la tua mente a essere più concentrata.

Nell’episodio de La Svolta School che la vede protagonista, Monica ha dato moltissimi esercizi pratici di digital detox per riuscirci, e uno dei più semplici e pratici è quello di disattivare le notifiche.

Mica per sempre eh!

No, l’obiettivo è ambizioso – maturare consapevolezza sull’uso che facciamo della tecnologia – ma non può di certa essere raggiunto dall’oggi al domani.

Il consiglio è di procedere a piccoli passi, quindi ciò che puoi fare è disattivare le notifiche push, aspettare qualche giorno  e reintrodurre SOLO quelle di cui hai veramente bisogno.

In questo modo non ricevi più TUTTO di default ma solo quello a cui tieni realmente, bloccando tutto quello che ti sta succhiando inutilmente tempo ed energia.

Questo è solo uno dei tanti suggerimenti pratici che Monica Bormetti ha dato nel corso dell’episodio che la vede protagonista per La Svolta School.

Nel corso della puntata, Monica ha affrontato molti argomenti relativi al detox digitale con tantissimi esercizi pratici per allenare la mente ad assumere atteggiamenti consapevoli quanto costruttivi nei confronti dei dispositivi digitali.

In particolare:

  • Perché la dipendenza da smartphone ci riguarda tutti (sì, anche te!);
  • Lo stato di frammentarietà della mente e perché è pericoloso;
  • Le conseguenze della dipendenza da smartphone a livello fisico e a livello di attenzione e creatività;
  • Il “Book bag experiment”, per interrompere l’automatismo di afferrare il telefono;
  • Detox Digitale: come riscoprire un modo sano di usare la tecnologia con alcune app specifiche;
  • 10 strategie pratiche per utilizzare la tecnologia come mezzo di arricchimento, senza creare danno a te stesso;
  • E moltissimo altro ancora…

Per guardare l’episodio completo e unirti alla Tribù della Svolta School clicca qui, ti aspettano ogni mese straordinari training di crescita personale con i migliori esperti in arrivo da tutta Italia.

Detox Digitale con Monica Bormetti

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