Si tratta di una vera e propria “skill” che non รจ solo utile nella vita di tutti i giorni, nelle amicizie e nell’amore. Il pensiero creativo รจ una qualitร che viene apertamente richiesta anche nei colloqui di lavoro! Peccato, perรฒ, che a molti non sia nemmeno del tutto chiaro cosa sia il pensiero creativo, per lo meno non all’atto pratico! Figuriamoci imparare ad averne uno, sempre che questo sia possibile!
Pensiero creativo, questo sconosciuto…
“Creativitร ” รจ una di quelle parole che tutti comprendiamo al volo ma che spesso non saremmo in grado di definire. Se lo si chiede alle persone, il pensiero creativo viene associato, sรฌ, all’arte, ma piรน che a questo alla capacitร di esprimere se stessi.
In senso classico, la creativitร รจ quello che ci permette di trovare delle soluzioni alternative, cioรจ di prendere qualcosa che esiste, di scomporlo e di riassemblarlo in modo differente. Possiamo creare tante connessioni differenti fra elementi che conosciamo e che non cambiano, ma con cui si puรฒ giocare, che si possono unire in forme diverse.
Pensiero laterale o divergente come base del pensiero creativo
Il pensiero laterale o pensiero divergente รจ vicino alla creativitร . Si tratta della capacitร di trovare delle soluzioni alternative a una situazione data. Di non proseguire su un cammino che conosciamo e che ci รจ stato dato, ma di spaziare creandoci il nostro: andare dal punto A al punto B trovando strade diverse. E andando ancora piรน in la… capire che, in effetti, quasi mai esiste una unica soluzione!
Ma il pensiero creativo รจ innato?
ร convinzione diffusa che il pensiero creativo sia qualcosa di connaturato, con cui si nasce. Questo รจ solo in parte vero: esistono attitudini e inclinazioni, questo รจ fuori discussione, ma essere creativi non รจ solo una questione di istinto.
Per quanto una persona possa ritenersi molto logica e poco propensa a pensare fuori dagli schemi, con un poโ di allenamento gli elementi a sua disposizione possono ugualmente essere scomposti e poi ricomposti facilmente.
Una cosa simile la si fa con la memoria! Ci sono persone che hanno piรน memoria e altre che ne hanno meno, ma tutto puรฒ essere allenato con delle pratiche. Allo stesso modo, la creativitร รจ unโattitudine assolutamente sviluppabile come tutte le altre. Ci vuole, perรฒ il giusto allenamento!
Errori da non fare!
Quando sentiamo mancare la creativitร tendiamo a dare la colpa a qualcosa di esterno. La sensazione di difficoltร , la frustrazione data dal non essere in grado di trovare una soluzione a un problema ci catapulta al di fuori della zona di comfort. A quel punto tenderemo a dare la colpa del nostro malessere a qualcun altro. ร colpa di un collega, o magari del forno che non funziona, o dei bambini che fanno chiasso nell’altra stanza.
Essere capaci di ascoltarci mentre pensiamo o diciamo questo รจ importante: รจ un campanello d’allarme! Proprio in quel caso forse dobbiamo fermarci e fare un passaggio creativo con il nostro pensiero divergente, prenderci un piccolo tempo per capire che cosa sta succedendo e se รจ veramente colpa dellโaltro.
Ancora, tendiamo a dire spesso โio sono fatto cosรฌโ. Ecco, quello รจ lโaltro campanello dโallarme perchรฉ รจ proprio quando siamo in mezzo tra โ la colpa รจ dellโaltroโ e โma tanto io sono fatto cosรฌโ che si crea un immobilismo, una palude gigantesca che crea… la confusione.
Giร , la confusione! Attenzione, perรฒ: la confusione รจ sรฌ, una debolezza, ma puoi anche trasformarla in una forza!
La confusione รจ la base del pensiero creativo!
Per attivare il cervello occorre uno stato di confusione, una situazione in cui il cammino non รจ tracciato e devi impegnarti per trovare una soluzione tutta tua!
La confusione, insomma, genera la soluzione. Entrando in uno stato di confusione riconosco che sono allโinterno di una palude, riconosco di aver bisogno di creativitร .
Quando sentiamo un momento di confusione, รจ importante darci la possibilitร di stare un poโ con lei: non fuggire e cercare di capire perchรฉ ci sentiamo cosรฌ! La cosa ci spaventa ma potrebbe farci trovare una nuova strada o vedere qualcosa di bello, scoprire in noi risorse che non sospettavamo.
Nel momento in cui ti senti spaventato dalla confusione o a disagio perchรฉ non riesci a fare le scelte di cui hai bisogno, devi sforzarti di pensare che, in realtร , sei in un momento estremamente generativo. Essere consapevole di questo ti permetterร poi di andare avanti, di utilizzare tre piccoli esercizi che ti possono aiutare a rimettere in ordine le cose!
ESERCIZIO 1: Confusione e disegno
Comincia col fare un bel respiro, chiudi gli occhi e focalizzati su quello che per te รจ la confusione: quel che senti e che provi in quel momento.
Cerca di visualizzare sullo schermo delle palpebre chiuse la tua sensazione, trasformala in qualcosโaltro. Potresti vedere un colore, una forma, oppure sentire un suono.
Nel momento in cui senti o vedi qualcosa, riapri gli occhi. Afferra un foglio di carta e una matita e comincia riversare sul foglio quello che hai sentito o visto. Piรน approssimativo risulta il disegno meglio รจ: lo scopo รจ portare il pensiero fuori da te.
Una volta fatto, metti via lo scarabocchio: riponilo in una scatola e alla fine avrai collezionato una serie di confusioni che potrai mettere una di fianco allโaltra e vedere come sono, che colore e che forma hanno.
Tutto questo ci farร rendere conto che ogni confusione รจ diversa dallโaltra.
ESERCIZIO 2: Confusone e suono
Nel momento in cui ti sentirai confuso, prenditi qualche minuto per stare con te stesso e per fare questo esercizio.
Siediti, lasciati andare per un attimo, concentro e lascio fluire le sensazioni che provi. Associa le tue sensazioni a una canzone e inseriscila in una playlist.
Se lo fai un certo numero di volte, ti troverai con una serie di canzoni che ti ricorderanno le confusioni che hai provato. A quel punto ti sarร piรน facile dar loro un significato: la canzone diventerร un simbolo, un ricordo di quella confusione. Allora, quando lโascolterai potrai tornarci sopra dopo aver vissuto un altro pezzo di vita.
Esercizio 3: Confusione e confidenza
Scegli una persona in cui riponi completa fiducia, che ti conosce. Nel modo che preferisci (sms, whatsapp, email, come vuoi tu) mandagli o mandale un pensiero che non abbia alcun senso per il destinatario ma che ne abbia per te, perchรฉ legato alla tua confusione. Non un pensiero esplicito ma una parola o un insieme di parole che ti sono venute in mente.
Osserva come reagisce il destinatario, che tipo di feedback ti restituisce. Lโaltra persona diventerร anche un confronto e questo ti aprirร a nuove possibilitร , a nuovi pensieri. L’esercizio diventerร anche uno spazio di leggerezza, di gioco.













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