lasciare andare
Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

Personalmente è una delle cose più difficili che abbia mai fatto: lasciare andare e chiudere capitoli.

Ho sempre vissuto il distacco come qualcosa di doloroso, difficile da sopportare…avevo paura di lasciare quello che  aveva il rassicurante sapore del familiare.

A molti accade l’esatto contrario: fuggire troppo velocemente. Si portano dietro un fardello di emozioni che non fanno altro che pesare sul loro cammino.

Voglio condividere con te un racconto che mi ha insegnato tanto:

Un giorno Osho chiese ad uno dei suoi discepoli, Avikal, di fotografare il momento esatto in cui una goccia di rugiada comincia a cadere fino ad abbandonare la sua foglia. Dopo giorni di osservazioni e tormenti su come poter immortalare un momento cosi’ fugace, il discepolo comprese che:

La goccia e la foglia sono come due amanti, fusi uno con l’altro nell’unione dell’amore. Come due amanti, quando arriva il momento della separazione cominciano a tremare nell’abbraccio che si scioglie, nell’uno che diviene due mentre due forze opposte li posseggono: quella che li tiene vicini e fusi e quella che comincia a separarli e allontanarli. Cosi’ foglia e goccia tremano. Pertanto fotografare l’attimo esatto in cui la goccia comincia a cadere, significa immortalare quel tremore.”

Ci sono almeno 3 lezioni che possiamo imparare da questa storia:

 

#1 Non lottare contro il naturale evolversi delle situazioni.

Accetta l’evolversi naturale delle cose altrimenti vivi una situazione di conflitto e di dolore. Accogli il cambiamento e ripeti: “Il nuovo non mi fa paura, ho fiducia in quello che il futuro ha in serbo per me.

 

 #2 Ascolta il tremore del distacco.

Quello che rende doloroso l’abbandono di una persona che abbiamo amato, del lavoro che abbiamo sempre fatto, o delle nostre vecchie abitudini, è il non ascoltare quel tremore che precede il distacco. Chiediti … cosa non vuoi sentire?

Renditi disponibile ad ascoltare quella vulnerabilità. Non evitarla… Accettala.

 

“Che l’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente” Jovanotti

 

#3 Goditi la resa.

Abbandonati alla calma e alla serenità della consapevolezza di aver perso…pur avendocela messa tutta. Quando capisci che, nonostante i tuoi sforzi non puoi vincere, abbandona la partita e arrenditi.

Se dentro di te senti che vuoi ancora giocartela allora sii gentile con te stesso. Le esperienze, a volte, si ripetono perché c’è qualcosa che ancora dobbiamo imparare.

“Niente se ne va prima di averci insegnato ciò che dobbiamo imparare” Buddha

 

Ti suggerisco un esercizio che mi ha aiutato tantissimo:

    • Trova uno spazio comodo, in cui non sei disturbato e in cui puoi sentirti al sicuro.
    • Fai partire la musica che trovi di seguito, siediti e chiudi gli occhi.
    • Porta la tua attenzione a una delle situazioni, persone, sensazioni che queste parole ti hanno ricordato.
    • Ascolta il tuo respiro nel corpo (nella testa, nella gola, nel petto e nella pancia), senza cambiarlo, semplicemente così come è…prova a focalizzare la tua attenzione alle sensazioni che affiorano quando provi a lasciarti andare.
    • Per focalizzare la tua attenzione prova ad associare un colore alle sensazioni del respiro nelle diverse parti del tuo corpo. Disegnale se vuoi.

Come ti sei sentito durante questo esercizio? Hai riflettuto su cosa vorresti lasciare andare?

Non dimenticare di condividerlo con la straordinaria community di Omnama, scrivilo nei commenti qui sotto 🙂

Nota Importante: Se non hai ancora preso parte alla sfida che sta cambiando la vita di centinaia e centinaia di persone clicca subito qui!

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

2 thoughts on “Come Farla Finita Con L’Attaccamento [E Scoprire l’Arte del Lasciar Andare]

  1. Carla ha detto:

    Esattamente cosi’ Sabri!Grazie di cuore <3

  2. Sabrina Rizzo ha detto:

    Lasciare andare e’la vera libertà , vivere ogni giorno il non attaccamento ci permette di vivere in piena libertà e in pieno rispetto di se stesso e degli altri la naturale condizione dell’essere ” la solitudine” lasciando andare schemi,abitudini, condizionamenti e tutto ciò che ci rende schiavi e prigionieri , in fondo l’attaccamento e'”Alla Vita” e’la paura di base e’la Morte , proprio questo due concetti condizionano tutta la nostra esistenza , liberandocci di ciò ( lavorandocci su’accettando questa situazione con sofferenza) possiamo veramente VIVERE in pieno questa esistenza , lasciare andare tante zavorre molte volte non è’ facile ma vi assicuro che ci si guadagna la vita, Complimenti Carletta, bellissimo articolo , ormai non cammini ma galoppi , con tutta la mia stima e il mio affetto. Namaskar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sprint Brand SLU, Plaza de los Hibiscus, 1, Edificio Águila Playa, local 3, 35100 San Agustín, Gran Canaria, Las Palmas, Espana
© 2009-2021. All Rights Reserved.

Disclaimer: Il visitatore/iscritto/membro o cliente accetta di essere l’unico responsabile di qualsiasi effetto risultante dall’ascolto degli audio Omnama e/o dall’applicazione delle tecniche descritte in questo sito e/o suggerite dal nostro supporto al cliente. Non siamo medici, psicologi, psichiatri né ci dichiariamo tali. Se dovessi avere dei dubbi sugli effetti di Omnama ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico di fiducia, o ad altri professionisti della salute, prima di qualsiasi utilizzo.
Il 24 maggio 2018 abbiamo aggiornato la Privacy Policy e i nostri Termini e Condizioni per rispettare le nuove normative sul trattamento dei dati personali, introdotte dal GDPR. L’uso delle nostre piattaforme, conformi alle vigenti normative, ti garantisce maggiore controllo e protezione dei tuoi dati. Per qualsiasi informazione sui tuoi dati, puoi scrivere a [email protected].