Ricette per mangiare sano
Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

Essere sani non è una dimensione solo fisica: ce lo spiega la dottoressa Marilù Mengoni.

Ti è mai capitato, per esempio alla fine delle feste natalizie, di sentirti infiammata e indolenzita e non sapere perché? Hai familiarità con la sensazione del sentirsi spossata e debole malgrado si stia mangiando regolarmente e, anzi, si ingrassi? Capita a tutte di avere un automatismo legato al cibo, di non riuscire a fare a meno dei dolci o di non sentire di aver fatto un vero pasto se non c’era un po’ di carne, giusto? Beh, evidentemente non stiamo seguendo le giuste ricette per mangiare sano… sia dal punto di vista fisico che da quello mentale!

L’eccesso, la dipendenza da cibo, soffrire di automatismi alimentari, “non saper dire di no” a qualcosa… non c’entra solo la sfera alimentare: è anche una questione di psiche.

Lo sa bene la dottoressa Marilù Mengoni, il cui percorso di studi l’ha portata a una conclusione -e a una creazione- davvero essenziale: la Psicoalimentazione. Una laurea in biologia della nutrizione, una psicologia. Due percorsi di studio diversissimi, che generalmente non si trovano nell’elenco del percorso di studi in un Curriculum Vitae, ma che portano a conclusioni interessanti! Marilù Mengoni, nel 2006, decide di coniugare le due lauree e deposita il marchio Psicoalimentazione.

Non possiamo separare il corpo dalla mente: l’essere umano è un sistema complesso, e le sue sfaccettature si integrano in armonia.

A pensarci un secondo, sembra un’idea naturale: ogni cosa all’interno del corpo umano interagisce armoniosamente, come gli strumenti di un’orchestra. Allo stonare di uno solo di essi, la melodia ne risente. Ciononostante, è talmente difficile concepire un sistema tanto complesso che risulta difficile ragionare in merito a noi stessi in questi termini.

Eppure, se riusciamo a considerarci come un unico “essere”, capiamo che ogni parte di noi va giustamente nutrita, dal corpo alla mente, dalle emozioni all’anima, e non è solo una questione di filosofia. Ci sono interessantissimi studi scientifici che dimostrano come la meditazione favorisca lo sviluppo di un’autocoscienza che favorisce una migliore consapevolezza del proprio corpo e quindi del rapporto con il cibo.

Per questo i disturbi alimentari sono forse la patologia più diffusa nel mondo occidentale.

Votarsi a una alimentazione corretta non è solo una questione di decidersi a innescare un cambiamento, ma anche di star bene all’interno di quel cambiamento! Tante volte, guardandoci allo specchio, prorompiamo in un “Ora basta, da domani mi metto a dieta”. Ma sapremo seguirla senza considerarla un costante sacrificio? La Psicoalimentazione ci aiuta a farlo, ed è quando ci sentiremo bene nella dimensione che abbiamo scelto che cominceremo, davvero, a stare bene.

Insomma, mangiare sano non è solo una questione di ricette?

No, a livello personale. Sì, a livello globale.

Già, perché una volta capito che l’essere umano è un meraviglioso unico fra le varie parti che lo compongono, è facile capire che anche il mondo risponde allo stesso schema.

Basiamoci sull’ipotesi Gaia, secondo cui ogni cosa, dal più piccolo microrganismo al composto inorganico, dall’aria che respiriamo al fiocco di neve che si posa in cima all’Everest, concorre all’equilibrio del pianeta. Noi facciamo parte di esso: abbiamo una collocazione al suo interno, un posto nella catena alimentare, e il nostro corpo risponde alle esigenze della nicchia ecologica che ci è stata destinata.

Solo che poi abbiamo introdotto nella nostra dieta cose che non avremmo dovuto introdurre.

Cibi raffinati con procedimenti chimici, zuccheri di sintesi, conservanti, additivi… un’intera gamma di componenti chimiche che il nostro organismo non riconosce come cibo, che creano dipendenza ma non ci nutrono. Dunque sì: una volta presa la decisione di cambiare, ci sono tantissime ricette per mangiare sano che possiamo scoprire!

Si sa che la colazione è la regina dei pasti e che, come dicevano le nostre nonne, si dovrebbe fare una colazione da re, un pranzo da principi e una cena da poveri. Per questo vi proponiamo la ricetta per un piatto dolce che trova la sua vera vocazione nella prima colazione, ma che nelle sue molte declinazioni può essere consumata salata anche per pranzo o per cena. Marilù Mengoni ha raccolto tutte le ricette della crema Budwig nel suo libro 50 sfumature di Budwig.

Si tratta di una ricetta composta da ingredienti freschissimi, capace di fornirci tutte le energie di cui necessitiamo per cominciare al meglio la nostra giornata, ma che va ben più in là! Il piatto che vi proponiamo abbonda, infatti, di nutrienti utilissimi per la nostra salute: vitamine e oligoelementi essenziali per la prevenzione di patologie cardiache e coronariche, per il mantenimento del livello ottimale di colesterolo e per una ottima funzionalità intestinale: la crema Budwig!

Elaborata dalla dottoressa Catherine Kousmine nell’ambito del suo metodo di alimentazione, si ispira alla dieta proposta dalla farmacista tedesca Johanna Budwig nel 1952.

La Crema Budwig è la vera regina delle ricette per mangiare sano, è buonissima e facile da preparare! Ve la proponiamo in una versione che ne semplifica al massimo la preparazione, ma padroneggerete la ricetta completa e ogni sua variante frequentando le attività dell’Associazione Medica Kousmine.  

Anche la dottoressa Marilù Mengoni ha raccolto tutte le ricette della crema Budwig nel suo libro 50 sfumature di Budwig.

Buon appetito!

Ingredienti

  • semi di lino macinati nel mixer (1 cucchiaio e mezzo)
  • una macinata di altri semi oleosi (nocciole, mandorle, noci, ecc.)
  • banana (100 g) o 1 cucchiaino di miele
  • un frutto di stagione (100 g, tagliato a pezzetti)
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di cereali integrali macinati finemente
  • yogurt biologico vaccino o di soia (125 g.) o tofu (75 g) o ricotta magra (100 g) in alternativa se piacciono si possono usare legumi cotti.

Procedimento

  1. tagliate la frutta a pezzetti, ponetela in una ciotola e versate sopra il succo di limone
  2. tritate a farina i semi di lino e i cereali 
  3. nella ciotola della frutta unite lo yogurt, cereali e semi ridotti in farina ed aggiungete gli altri semi oleosi (interi o sminuzzati)
  4. mescolate bene il tutto e se volete una consistenza più liquida, aggiungete acqua o latte di soia.

 

Scopri la puntata di Marilù Mengoni, dedicata alla Psicoalimentazione, solo su La Svolta School!

 

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sprint Brand SLU, Plaza de los Hibiscus, 1, Edificio Águila Playa, local 3, 35100 San Agustín, Gran Canaria, Las Palmas, Espana
© 2009-2021. All Rights Reserved.

Disclaimer: Il visitatore/iscritto/membro o cliente accetta di essere l’unico responsabile di qualsiasi effetto risultante dall’ascolto degli audio Omnama e/o dall’applicazione delle tecniche descritte in questo sito e/o suggerite dal nostro supporto al cliente. Non siamo medici, psicologi, psichiatri né ci dichiariamo tali. Se dovessi avere dei dubbi sugli effetti di Omnama ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico di fiducia, o ad altri professionisti della salute, prima di qualsiasi utilizzo.
Il 24 maggio 2018 abbiamo aggiornato la Privacy Policy e i nostri Termini e Condizioni per rispettare le nuove normative sul trattamento dei dati personali, introdotte dal GDPR. L’uso delle nostre piattaforme, conformi alle vigenti normative, ti garantisce maggiore controllo e protezione dei tuoi dati. Per qualsiasi informazione sui tuoi dati, puoi scrivere a [email protected].